Omaggio a Giorgio Faletti

Nel Luglio del 2014 a Torino è calato il sipario sul poliedrico artista piemontese Giorgio Faletti.

Così il mondo dello spettacolo, dell’arte e della narrativa italiana piange da allora uno dei suoi grandi protagonisti.

Il singolare cabarettista fu aprezzato fin dai suoi memorabili esordi per l’originale ed acuta interpretazione di personaggi dal volto periferico e popolare.

Artista a tutto tondo e uomo di cultura: comico, sceneggiatore, pittore e paroliere, ha saputo esprimersi anche in campo musicale, altro suo spiccato talento culminato nel riconoscimento della critica in Sanremo con un brano ispirato a Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e a tutti gli uomini delle loro scorte.

Nel 2002 quasi ci sorprendende pubblicando il suo nuovo ed avvincente giallo “ Io uccido” e dando il via alla sua nuova carriera creativa.

Giorgio aveva 63 anni e sicuramente ancora molto da consegnare al mondo dello spettacolo e dell’arte.

Ovunque sia adesso non faticherà a trovare nuovi spunti sui quali ricamare.

Questo è il nostro personale pensiero.

Un ricordo sincero ed un inchino sono di dovere: ci manchi già Giorgio.

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