Se i riti funebri sono un aspetto universale della vita umana, i modi in cui le culture affrontano la morte variano enormemente, come variano le credenze religiose, filosofiche e sociali. Abbiamo selezionato alcune tra le pratiche funebri più particolari, e te le raccontiamo nel blog di oggi.
I funerali Vichinghi
Nell’antichità, i Vichinghi praticavano un tipo di funerale che simbolizzava il viaggio dell’anima verso l’aldilà: il defunto partiva su una nave, che poi veniva bruciata o affondata in mare, accompagnata da sacrifici e rituali. Tuttavia, non era l’unica tipologia di sepoltura: alcune persone venivano tumulate insieme ad oggetti personali e armi, che le avrebbero “accompagnate”. Inoltre, i Vichinghi credevano che la cremazione facilitasse il transito dell’anima verso l’aldilà, purificando il corpo.
Dìa de los Muertos in Messico
Spostiamoci nel Messico contemporaneo, dove l’1 e il 2 dicembre viene celebrato il Dìa de los Muertos, una tradizione unica che fonde credenze indigene con la religione cattolica. Si crede che durante questi giorni le anime dei morti tornino sulla Terra per riunirsi con i loro cari, e il popolo messicano festeggia con canti, danze e la preparazione di pietanze tipiche. Le famiglie preparano altari con fiori di cempasúchil, cibo, foto e oggetti cari al defunto: la morte non è vista come un evento triste, ma come un ritorno temporaneo di coloro che amiamo.
Riti Yorùbá in Africa
Viaggiamo ora verso un altro continente: in molte culture africane, come quella Yorùbá (Nigeria), un funerale dura giorni, se non settimane. Durante questi riti, è comune che i familiari e gli amici del defunto partecipino a danze rituali, considerate un modo per aiutare l’anima del defunto a passare oltre. L’evento funebre, noto come “Ife-ale” o “festa dei morti”, è una celebrazione della vita del defunto, con l’aiuto di canti, musiche e preghiere.
Il “tendone funebre” tailandese
Riportiamo ora un’usanza tailandese, che viene dopo la cerimonia funebre. In questo paese, la morte è spesso seguita da un lungo periodo di lutto, in cui i familiari non indossano abiti colorati. Durante questo tempo, una delle tradizioni è quella di costruire un grande tendone funebre di fronte alla casa del defunto, dove si tiene una cerimonia in cui il corpo viene esposto e benedetto dai monaci.
Sky burial: il funerale tibetano
Dal Tibet, paese con una lunga tradizione buddista, ecco una pratica funebre molto particolare: durante lo “sky burial” (sepoltura celeste), il corpo del defunto viene esposto su una montagna, alla vista degli avvoltoi, che consumano i resti. Può sembrare brutale, ma non stupisce se si pensa che la filosofia buddhista insegna il distacco dal corpo fisico e la liberazione dell’anima: il corpo è solo una “scocca” temporanea, mentre l’anima prosegue il cammino verso l’illuminazione.
Giappone: l’O-bon e il rispetto per gli spiriti
Ogni agosto, durante la festività O-Bon, le famiglie giapponesi si riuniscono per onorare gli spiriti dei loro antenati. Questo periodo è caratterizzato da cerimonie di preghiera, visite alle tombe e l’illuminazione di lanterne galleggianti sui fiumi, che si crede servano a guidare gli spiriti verso il loro riposo eterno. I giapponesi praticano anche una forma di cremazione, in cui le ossa del defunto vengono raccolte con bacchette da parte dei membri della famiglia.
In conclusione
Abbiamo visto solo alcune delle moltissime pratiche funebri presenti nel mondo, tra filosofie lontane, tradizioni antiche, rituali sorprendenti e celebrazioni gioiose. Se è vero che la morte è una questione personale, crediamo che andare oltre al rito funebre occidentale ed esplorare la simbologia legata alla morte in culture diverse dalla nostra possa aiutare a cambiare punto di vista, e talvolta offrire spunti interessanti per superare il lutto.