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Cosa significa fare testamento?

Il testamento non è (solo) per ricchi

L'atto del testamento non dipende dal nostro stato sociale, nemmeno dalla nostra età, non è difficile né costoso.

Rappresenta l'unico strumento che ci consente di scegliere a chi affidare le nostre proprietà e permette di dare continuità ai nostri desideri. 

Con il testamento abbiamo la certezza che la nostra volontà venga rispettata e che i nostri beni siano indirizzati alle persone a noi più care e a quanti vogliamo aiutare, stando pur certi che non verrano lesi i diritti dei nostri famigliari perché tutelati comunque dalla legge.

Quanti tipi di testamenti esistono?

Le forme di testamento sono tre: il testamento olografo, il testamento pubblico e il testamento segreto.

Il testamento olografo è il documento scritto di proprio pugno (art. 602 Cod.Civ.), non è necessario il notaio, ma per essere valido deve essere scritto personalmente per intero, datato e firmato, senza errori che potrebbero invalidarlo.

Gratuito e segreto, per evitare il rischio che venga sottratto, smarrito o alterato basterà formulare due originali e depositare una copia da un notaio o presso uno dei beneficiari indicati.

Il testamento pubblico viene steso seguendo particolari formalità davanti a un notaio e a due testimoni: il coinvolgimento di un notaio comporta dei costi, ma offre maggiori garanzie sulla correttezza formale, l’effettiva provenienza,  la conservazione e la futura resa pubblica come atto notarile. 

Per essere modificato o annullato servirà un atto espresso di revoca o un altro testamento.

Il testamento segreto unisce i vantaggi della custodia con il mantenimento della segretezza: viene redatto secondo le formule del testamento olografo, poi, una volta sigillato, viene consegnato in presenza di due testimoni ad un notaio che provvede alla sua custodia.

Come disporre un lascito 

Se si desidera disporre un lascito a favore di una Fondazione o Ente esterno, è necessario fare attenzione alla normativa vigente in Italia.

Consigliamo il coinvolgimento di un legale di fiducia per informazioni aggiornate e complete, poiché alcune norme (art. 536-564 Cod. Civ.) stabiliscono qual è la porzione di patrimonio di cui una persona può disporre. 

Le più comuni sono:

A. Una persona che ha una moglie e dei figli o discendenti può donare 1/4 del proprio patrimonio totale

B. Una persona che ha una moglie e un figlio o discendente può donare 1/3 del proprio patrimonio totale

C. Una persona che ha solo la moglie o solo un figlio può donare 1/2 del proprio patrimonio totale

D. Una persona che ha una moglie e ascendenti ma non ha figli può donare 1/4 del proprio patrimonio totale

E. Una persona che ha solo ascendenti può donare 2/3 del proprio patrimonio totale

F. Una persona che non ha né moglie né figli né ascendenti può donare il suo intero patrimonio.

Perciò, se si vuole lasciare un lascito è necessario specificare l’ammontare dei beni e se il lascito sarà a scopo generale caritativo, allora il dono potrà essere usato quando e dove più è necessario al destinatario, senza specifiche che ne limitino l’uso (art. 649-673 Cod.Civ.).

Per maggiori informazioni contattateci al numero 0547 611059.

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