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Il Museo delle Mummie a Guanajuato in Messico

Guanajuato è considerata una delle più belle città del Messico, dichiarata Patrimonio dell'UNESCO: sorge nella Sierra Madre a 2000 metri di altezza e raggiunse il suo periodo di massimo splendore nell'era coloniale, ben evidente nel coloratissimo centro storico.

Sorprende il tessuto urbano formato da scalinate, strade alberate che sbucano inaspettatamente dai fianchi delle montagne e angusti vicoli come il Callejon del Beso: bisogna infatti sapere che il tutto è frutto della riconversione di fiumiciattoli sotterranei in graziose vie pedonali.

Oltre alla Universidad di Guanajuato, alla casa natale di Diego Rivera e alla chiesa di San Cayetano, un'altra delle più importanti attrazioni della città che attira milioni di turisti da tutto il mondo è El Museo de las Momias.

 

L'inquietante Museo delle Mummie di Guanajuato 

 

Il Museo delle Mummie di Guanajuato ha sede sul Cerro Trozado nel Pantheon Municipal di Santa Paula: chi si aspetta uno spazio espositivo con mummie simili a quelle egizie, che hanno subito una precisa operazione di imbalsamazione e avvolte in bende che spesso ne celano il volto, rimarrà deluso.

Il museo di Guanajuato è molto di più: le mummie sono esposte dietro teche di vetro e appoggiate su cuscini di velluto; alcune si sono conservate quasi perfettamente in modo naturale e con espressioni a dir poco terrificanti; altre hanno ancora pelle, denti, capelli e brandelli di abiti; mentre le mummie più piccole dei bambini, si presentano vestite da angioletti, come voleva la tradizione.

Tutto comincia nel 1833 quando Guanajuato fu colpita da una devastante epidemia di colera che causò migliaia di morti tra la popolazione, tutti poi debitamente seppelliti.

Qualche decennio dopo, nel 1865, il governo cittadino impose il pagamento di una tassa per il mantenimento dei cadaveri nel cimitero: ma non tutti i famigliari erano nelle condizioni economiche tali da potersi permettere di far fronte a questo tributo. Per tale motivo le istituzioni disposero il disseppellimento delle salme appartenenti alle famiglie inadempienti: la sorpresa fu incredibile quando ci si trovò davanti a 111 corpi perfettamente e inspiegabilmente conservati.

Gli studiosi hanno certamente evidenziato che sulla imbalsamazione naturale hanno inciso le condizioni particolarmente alcaline del terreno, l'aria fredda e secca, oltre all'isolamento dei microrganismi. Ciò che però che è misterioso è che solo alcuni corpi si sono mummificati a differenza di altri: la credenza popolare vede questa prodigiosa conservazione come una punizione divina per i peccati commessi quando questi erano in vita.

 

Lo sgomento sui loro volti

 

La cosa che però più inquieta chi visita il Museo delle Mummie di Guanajuato sono i volti delle mummie: hanno infatti quasi tutte espressioni terrorizzate, cristallizzate dalla morte sopraggiunta e il motivo è ancora più spaventoso.

La peste infatti era un'epidemia che si diffondeva assai velocemente e si cercava di arginarla seppellendo i morti con così tanta fretta che a volte si interravano anche coloro che non erano ancora morti. Si possono ben immaginare lo strazio e il terrore di chi si ritrovava chiuso in una tomba sotto terra senza alcuna speranza di uscirne vivo. 

Ignacia Aguilar ad esempio è stata rinvenuta nell'atto di mordersi violentemente il braccio, con tanto di sangue in bocca: la donna, però, pare non sia morta di peste, ma per una malattia che le faceva fermare il cuore per qualche giorno. Si presume dunque che ci sia stato un momento in cui il suo cuore si sia fermato per un periodo più lungo da ingannare i propri familiari che l'hanno così creduta morta.

Il primo cadavere ad essere stato dissotterrato è stato quello del medico francese Leroy che fu deposto, assieme alle altre salme dissotterrate in seguito, nell'ossario del cimitero di Guanajuato. 

Il governo decise di spostarle poi nei sotterranei per permettere ai loro congiunti di riconoscerle e magari decidere di dare loro una degna sepoltura pagando la tassa. Da allora si sviluppò una sorta di turismo del macabro che portò il governo ad istituire il museo che oggi è uno dei simboli della città di Guanajuato.

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